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Risparmiare acqua si può

3 Settembre 2025 by MAMODESIGN

L’acqua è una risorsa di inestimabile valore, fondamentale per la vita e insostituibile.

acqua potabile
spreco acqua

Sebbene sembri onnipresente, la sua disponibilità per noi è molto limitata. Infatti, il 97% dell’acqua del pianeta è salata, e solo il 3% è dolce e quindi adatta all’uso umano. La maggior parte di quest’acqua dolce si trova nei ghiacciai o in profondità, rendendola praticamente inaccessibile. Di conseguenza, la quantità di acqua che possiamo effettivamente usare è minima.

In Italia, il consumo d’acqua è decisamente alto: una persona usa in media 215 litri al giorno, molto di più dei 50–100 litri che l’Organizzazione Mondiale della Sanità considera sufficienti per le necessità di base. A questo spreco individuale si aggiunge un enorme problema strutturale: più del 42% dell’acqua che entra nella rete idrica non raggiunge mai le nostre case a causa di perdite e inefficienze.

Questi dati ci dimostrano che sprecare acqua ha un impatto non solo sull’ambiente, ma anche sull’economia. Ogni litro d’acqua che viene purificato e reso potabile ha un costo, sia in termini di energia che di denaro. Ridurre il consumo di acqua non solo abbassa i costi, ma contribuisce anche a un uso più equo e responsabile di questa preziosa risorsa.

Scopri quanta acqua consumi in casa: compila il questionario e confronta i tuoi dati con la media italiana per capire il tuo impatto.

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Ridurre gli sprechi è possibile: dalla doccia al wc, passando per lavatrice e lavastoviglie, ecco 10 scenari concreti in cui le nostre scelte quotidiane fanno la differenza.

1. Lavare i piatti a mano

Per lavare i piatti a mano, il consumo d’acqua può cambiare enormemente in base al metodo. Se lasci scorrere l’acqua dal rubinetto senza interruzione, puoi sprecare oltre 60–70 litri ogni volta. Al contrario, se usi una bacinella riempita con acqua calda e sapone, il consumo si riduce notevolmente.

Anche l’ordine in cui lavi i piatti fa la differenza. Inizia con quelli meno sporchi e lascia in ammollo le stoviglie più incrostate. In questo modo, l’acqua rimane pulita più a lungo. Inoltre, l’acqua di cottura della pasta, solitamente gettata via, è una risorsa preziosa: l’amido che contiene aiuta a sciogliere lo sporco, riducendo anche la quantità di detersivo necessaria.

2. Usare la lavastoviglie

La lavastoviglie è lo strumento più efficace per il risparmio idrico, a patto di usarla nel modo giusto. Usando il programma “Eco“, consuma circa 9 litri per ciclo, che salgono a 13 con il programma automatico. Se lavi a mano una quantità di piatti simile, puoi sprecare più di 60 litri d’acqua. Di conseguenza, nell’arco di un anno, una famiglia può risparmiare circa 15.000 litri.

Il segreto per massimizzare il risparmio è farla funzionare solo a pieno carico: ogni spazio vuoto è uno spreco inutile. Inoltre, usare cicli di lavaggio a temperature più basse aiuta a ridurre i consumi energetici.

3. Ottimizzare la lavatrice

La lavatrice è responsabile di una buona parte dei consumi idrici in casa. Un lavaggio tradizionale per i capi in cotone può usare 80–90 litri d’acqua, mentre un programma “Eco” ne consuma circa 55. La scelta del ciclo e il modo in cui carichi la lavatrice fanno una grande differenza.

Anche il detersivo ha il suo peso: usarne troppo genera schiuma eccessiva, costringendo la macchina a fare più risciacqui e aumentando i consumi. Dato che i detersivi moderni sono molto concentrati, ne basta davvero poco per avere un bucato pulito.

4. Accorciare la doccia

L’igiene personale è la principale fonte di consumo d’acqua in casa, rappresentando il 39% del totale. Una doccia standard, che eroga circa 12 litri d’acqua al minuto, può consumare fino a 120 litri in soli dieci minuti, superando il consumo giornaliero consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Per ridurre il consumo, è sufficiente fare docce più brevi o installare soffioni a risparmio idrico, che riducono il flusso a 7-9 litri al minuto. Una doccia breve consuma circa 50 litri, mentre un bagno in vasca ne richiede più di 150. Pertanto, l’impatto ambientale e sui consumi non dipende tanto dal gesto in sé, ma da come lo si compie.

5. Modificare lo scarico del WC

Il water consuma circa il 20% dell’acqua domestica. Gli sciacquoni a pulsante singolo usano circa 12 litri d’acqua potabile ogni volta. Quelli a doppio pulsante, invece, permettono di scegliere tra 3 e 6 litri, riducendo enormemente il consumo giornaliero.

Anche le nostre abitudini fanno la differenza: bloccare il flusso quando non serve o non gettare nello scarico rifiuti non biodegradabili aiuta a risparmiare acqua e a prevenire l’inquinamento.

6. Gestire il calcare nello scaldabagno

Il calcare non fa male alla salute, ma può danneggiare gli impianti idrici. Quando l’acqua “dura” (ricca di minerali) viene scaldata, i minerali si depositano sulle resistenze e nelle tubature, riducendo l’efficienza dello scaldabagno. Di conseguenza, l’acqua impiega più tempo a scaldarsi e si spreca più energia.

Per risolvere il problema, si possono installare sistemi di addolcimento dell’acqua o effettuare una manutenzione regolare (ad esempio usando soluzioni a base di acido citrico). In questo modo, l’impianto rimane efficiente più a lungo e si evitano sprechi.

7. Controllare le perdite

Anche in casa, le piccole perdite d’acqua possono causare un enorme spreco, spesso senza che ce ne accorgiamo. Un rubinetto che gocciola, per esempio, può far sprecare fino a 1.500 litri in un anno, l’equivalente di dieci vasche da bagno piene. Se la perdita è nel water, lo spreco può essere ancora maggiore, fino a decine di metri cubi, con un notevole impatto sulla bolletta.

Per verificare se ci sono perdite nascoste, è sufficiente fare un controllo veloce: controlla il contatore quando nessuno in casa sta usando l’acqua. Se il contatore continua a girare, probabilmente c’è una perdita da qualche parte.

8. Installare frangigetto ai rubinetti

Il frangigetto è un piccolo dispositivo che, installato sul rubinetto, mescola aria all’acqua per ridurne il flusso del 30–50%, senza compromettere il comfort.

L’efficacia, tuttavia, dipende dalla manutenzione. In presenza di acqua molto dura, il calcare può ostruire i fori, rendendolo inefficace. Una pulizia regolare con acido citrico è sufficiente a mantenerlo in funzione a lungo.

9. Chiudere l’acqua nei momenti di pausa

Le tue abitudini quotidiane sono più importanti degli elettrodomestici. Se lasci scorrere l’acqua mentre ti lavi i denti, sprechi 12 litri al giorno a persona, che equivalgono a più di 4.000 litri in un anno. Lo stesso vale quando ti radi o ti insaponi le mani.

Se, invece, chiudi il rubinetto durante queste pause, risparmi acqua in modo costante e immediato, senza compromettere la tua igiene.

10. Integrare piccoli gesti quotidiani

Anche azioni che sembrano poco importanti possono fare una grande differenza nel risparmio idrico. Per esempio, annaffiare le piante di sera o al mattino presto fa sì che l’acqua non evapori subito, riducendo la quantità necessaria.

Un altro modo è raccogliere l’acqua piovana, che può essere usata per innaffiare il giardino o per lo scarico del bagno. Inoltre, le cosiddette “acque grigie”, come quella che usi per lavarti le mani o per la doccia, possono essere riutilizzate per lo sciacquone o per pulire, evitando così di sprecare acqua potabile.

Per cosa si consuma di più?

In sintesi, i dati mostrano che quasi il 60% dell’acqua che usiamo in casa viene impiegata per l’igiene personale e per il water. Colpisce il fatto che solo l’1% di tutta quest’acqua potabile venga effettivamente bevuta.

Questo significa che la maggior parte dell’acqua che utilizziamo, trattata e resa sicura a costi energetici ed economici notevoli, viene sprecata per scopi che non richiedono un livello di purezza così elevato. Considerare alternative come il riutilizzo delle acque grigie o la raccolta di acqua piovana diventa, quindi, un’opzione concreta per ridurre lo spreco.

Quanta acqua consumi in casa?

Puoi capire quanto sprechi misurando il flusso dei tuoi rubinetti. Se un secchio da 10 litri si riempie in meno di due minuti, significa che il flusso supera i 6 litri al minuto, un valore ben al di sopra di quello consigliato. Test semplici come questo ti aiutano a diventare più consapevole e a capire dove intervenire.

Fonte: www.impegnatiacambiare.org

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